A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Andrea Pittini è ancora più vivo e più forte.
Il Cavaliere, come tutti noi lo abbiamo sempre chiamato, ha lasciato infatti un’impronta indelebile nella storia della nostra terra. Le sue realizzazioni continuano a parlare di lui e la sua eredità resta ben radicata nella sua azienda, ma soprattutto in quella cultura del lavoro che con l’esempio ha saputo trasmettere ad ognuno dei suoi familiari, dei suoi collaboratori e dei suoi colleghi imprenditori.
Indimenticato presidente della nostra Associazione, Andrea Pittini ha rappresentato emblematicamente una generazione di imprenditori che ha contribuito in misura determinante all’industrializzazione del Friuli, alla sua rinascita dopo la tragedia del terremoto e alla sua proiezione, in anni più recenti, sui mercati mondiali.
Tre snodi fondamentali, illuminati sempre da una lucida visione strategica e alimentati da tenacia e determinazione nel perseguimento di obiettivi legati al progresso e alla creazione del valore.
Il suo ricordo, tuttavia, ci accompagna non soltanto perché con la sua azienda ha fatto la storia industriale del nostro Friuli, ma anche perché il Cavaliere – che da tutti sapeva farsi ascoltare ed era rispettato ed ascoltato – è riuscito sempre a dialogare con le diverse espressioni del nostro territorio, promuovendo iniziative possibili e concrete.
Schiettezza di carattere ed immediatezza, unite all’intelligenza nella ricerca delle soluzioni e a una spiccata capacità di leadership, ne facevano una guida indiscussa per la nostra categoria, ma anche un punto di riferimento per l’intera comunità.
Il cavalier Pittini è stato un capitano d’industria, ma anche un uomo che ha dato a questo territorio esempio, occupazione e lustro, ottenendo un rispetto unanime che ancora oggi si accompagna al ricordo della sua persona.
E’ trascorso un anno, ma la sua scomparsa lascia ancora un vuoto incolmabile per la sua famiglia, per il mondo siderurgico e industriale, per il Friuli tutto.
Ci manca, ma il suo esempio resta una preziosa bussola per ciascuno di noi.